Blog · 11 luglio 2026

Come preparare il file per la stampa DTF

La qualità della stampa nasce dal file. Ecco la checklist completa che i service vorrebbero ricevessero tutti i clienti.

Il formato: PNG con sfondo trasparente

Lo standard del settore è il PNG con sfondo trasparente (accettato anche il PDF con trasparenze). La trasparenza è fondamentale: tutto ciò che è visibile nel file viene stampato, sfondo compreso. Se invii un logo su fondo bianco, ti arriverà un rettangolo bianco con dentro il logo.

La risoluzione: 300 DPI a dimensione reale

Il file va preparato a 300 DPI alla dimensione effettiva di stampa. Un'immagine scaricata dal web a 72 DPI e ingrandita risulterà sgranata: il DTF riproduce fedelmente anche i difetti. Se parti da un logo piccolo, meglio farlo vettorializzare (molti service offrono il servizio) che ingrandirlo forzatamente.

Le dimensioni: misure reali, non proporzioni

Imposta il file alle misure esatte a cui vuoi la stampa (es. 25×20 cm per un fronte t-shirt). I formati più usati: fronte intero 25-30 cm di base, logo petto 8-10 cm, logo cappellino 6-8 cm, etichetta interna 5-6 cm.

Niente specchiatura

Non specchiare il file: alla stampa a specchio sulla pellicola pensa il service. Invia la grafica come deve apparire sul capo.

Colori: cosa aspettarsi

  • Lavora preferibilmente in CMYK per una corrispondenza più prevedibile; l'RGB viene convertito e alcuni colori accesi a schermo (verdi acidi, blu elettrici) risulteranno più spenti in stampa
  • I neri profondi vanno impostati come nero pieno, non come grigio scurissimo
  • Elementi bianchi nella grafica: verranno stampati con l'inchiostro bianco coprente, quindi funzionano anche su capi scuri — ma devono essere davvero bianchi nel file, non trasparenti

Testi e dettagli piccoli

Il DTF ha una definizione eccellente, ma sotto certe soglie fisiche la pellicola non regge: evita testi sotto i 5-6 punti e linee più sottili di 0,5-1 mm, che rischiano di non trasferirsi o di spellicolarsi male. Converti i testi in tracciati se invii PDF, per evitare problemi di font mancanti.

La checklist finale

  • ✔ PNG (o PDF) con sfondo trasparente
  • ✔ 300 DPI a dimensione reale di stampa
  • ✔ Misure esatte impostate nel file
  • ✔ Non specchiato
  • ✔ Testi sopra i 5-6 pt, linee sopra 0,5 mm
  • ✔ Testi convertiti in tracciati (se PDF)
  • ✔ Elementi da non stampare eliminati (bozze, guide, watermark)

Software: cosa usare per preparare il file

Non serve necessariamente un software professionale a pagamento. Per grafiche vettoriali (loghi, testi, illustrazioni geometriche) programmi come Inkscape (gratuito) o Adobe Illustrator restano lo standard, perché permettono di esportare in PNG ad alta risoluzione senza perdita di qualità indipendentemente dalla dimensione finale. Per foto e grafiche fotografiche, GIMP (gratuito) o Adobe Photoshop gestiscono meglio sfumature e dettagli complessi. Anche strumenti online gratuiti per la rimozione dello sfondo possono bastare per progetti semplici, ma vanno sempre controllati a zoom elevato: gli algoritmi automatici lasciano spesso piccoli aloni ai bordi che in stampa diventano visibili.

Errori comuni da evitare in fase di preparazione

  • Aloni bianchi o grigi ai bordi: residuo tipico della rimozione automatica dello sfondo. Vanno ripuliti manualmente prima dell'invio, ingrandendo l'immagine per controllare ogni contorno.
  • Colori RGB troppo accesi: alcuni verdi acidi e blu elettrici visibili a schermo semplicemente non esistono nella gamma di stampa CMYK. Se il colore esatto è critico, chiedi al service un riferimento Pantone o una prova colore.
  • File ridimensionato dopo l'esportazione: allargare un PNG già esportato a bassa risoluzione non recupera dettaglio, lo sgrana ulteriormente. Riparti sempre dal file sorgente vettoriale o ad alta risoluzione.
  • Testi non convertiti in tracciati nei PDF: se il font usato non è installato sui sistemi del service, il testo può essere sostituito automaticamente con un font diverso, alterando la grafica.

Un esempio pratico: dal file al preventivo

Immaginiamo di dover stampare un logo aziendale 10×10 cm da applicare sul petto di 20 polo. Il flusso corretto è: esportare il logo in PNG con sfondo trasparente, verificare che sia a 300 DPI alla dimensione di 10×10 cm (quindi circa 1180×1180 pixel), controllare che i bianchi nel logo siano effettivamente bianco pieno e non trasparenza, e infine caricarlo nel configuratore del service scelto insieme alle altre grafiche da stampare sulla stessa plancia. Un file preparato così, in genere, non genera richieste di correzione da parte del laboratorio, accorciando i tempi di produzione.

Un file preparato così passa il controllo di qualsiasi service senza richieste di modifica. E se la stampa poi va applicata, la guida completa è nella nostra pagina come si applica il DTF.

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